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Caccia al tesoro Italia Pisa Toscana

Caccia al tesoro a Pisa. Alla ricerca dei 5 indizi nascosti

Se siete in giro per la Toscana e avete deciso di visitare Pisa ma non sapete cosa vedere, oltre alla torre pendente, questa caccia al tesoro è fatta apposta per voi!! Pronti a giocare?

Ma prima di partire avete già scaricato l’applicazione che vi paga se camminate?

Se non sapete di cosa sto parlando cliccando qui lo scoprirete e avrete subito in regalo €1,50!

Adesso siamo pronti per partire!

Qui trovate la mappa della caccia al tesoro

(tempo di percorrenza 26 min a piedi)

Primo indizio.

Ovviamente il primo consiglio è quello di visitare Piazza dei Miracoli e la sua torre. Ci sono stata tante volte ma non ero mai salita sulla torre, ma questo weekend ho deciso di farmi quei due o tre gradini (sono 294 in realtà) e dopo aver fatto il biglietto (€18,00) sono andata fino in cima. Pensavo che la pendenza potesse darmi fastidio allo stomaco, come mi era successo della casa storta al parco dei mostri di Bomarzo, ma in realtà così non è stato.

Ero talmente stanca di salire i gradini che non mi sono accorta del fatto che la torre non fosse dritta.

Caccia al tesoro a Pisa.

Si può però notare la direzione della torre dall’usura dei gradini. Infatti, in alcune parti della torre, i gradini sono più limati sull’esterno e in altre parti più sull’interno, perchè il nostro corpo tende a sentire la forza di gravità e quindi a spostarsi più da una parte piuttosto che dall’altra. Una volta arrivata in cima, nonostante il fiatone, mi sono sentita molto soddisfatta. La vista era bella, non mozzafiato ma ha ripagato il sacrificio. Onestamente penso che il prezzo del biglietto sia un po’ elevato, ma bisogna salirci almeno una volta nella vita.

Con il prezzo del biglietto per salire sulla torre si può entrare gratuitamente dentro il Duomo, che secondo me è un’altra delle cose da vedere a Pisa.

Il duomo fu fondato nel 1064 grazie al bottino che i Pisani riportarono dal saccheggio di Palermo e dalle imprese antisaracene di Reggio, Sardegna e Bona. Si può vedere bene il fatto che sia stato costruito saccheggiando altri edifici perchè sulle mura esterne si possono notare molti blocchi diversi dagli altri, con parole incise (ma non terminate) e colori diversi.

La chiesa di Santa Maria Assunta fu eretta in un’area esterna alle mura, a simboleggiare proprio il potere di Pisa che non necessitava protezioni. Con le sue 70 colonne e un’altezza della navata centrale di quasi 30 metri è un Duomo molto imponente. Se poi alzate gli occhi verso il cielo noterete un soffitto cassettoni dorati seicenteschi in legno che ricorda un po’ quello della sala dei gigli di palazzo vecchio a Firenze. La porta di San Ranieri è decorata con 24 formelle raffiguranti storie del Nuovo Testamento. Questa porta è una delle prime prodotte in Italia nel Medioevo.

Secondo indizio.

Caccia al tesoro a Pisa.

Uscendo dal duomo, sulla fiancata di destra, si possono vedere delle incisioni sul marmo.

La leggenda narra che quelle incisioni fossero le unghie del diavolo.

Si dice infatti che il diavolo si arrampicò lungo la fiancata sul tetto della Cattedrale per impedirne la costruzione finendo poi per essere cacciato dalla forza divina, ma lasciando comunque un sigillo indelebile sulla pietra. In molti si soffermano lì davanti, provano a contarli, ma sembrerebbe che ogni volta si ottenga un numero sempre diverso. provate ad indovinare quanti sono!

Terzo indizio.

Pronti a tornare a scuola? Non avete studiato la lezione di oggi? Tranquilli, non verrete interrogati! il terzo indizio della nostra caccia al tesoro a Pisa è una scuola molto speciale, anche se si chiama normale. La Scuola Normale Superiore di Pisa rappresenta l’eccellenza dell’alta formazione nazionale ed internazionale.

Proprio qui hanno studiato molti dei premi Nobel come Giosuè Carducci, Enrico Fermi, Giovanni Gentile e persino l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Come mai una scuola così speciale in realtà si chiama “Normale”? Il nome Normale di Pisa deriva dal fatto che, quando venne costruita nel 1810, serviva a formare i docenti per la scuola media superiore che avrebbero dovuto impartire le “norme”, ovvero i fondamenti del sapere. Ancora oggi questa scuola insegna valori come la solidarietà, il rispetto delle regole, la tutela dei bene comuni, la partecipazione politica e l’apertura culturale. Magari non riuscirete mai a studiare qui, ma cercate almeno di trovarla per andare avati in questa caccia al tesoro!!

Quarto indizio.

Caccia al tesoro a Pisa.

Siamo quasi alla fine di questa caccia al tesoro a Pisa e ciò che dovrete trovare ora è una chiesa molto particolare. Sto parlando della Chiesa di Santa Maria della Spina. Sembra un modellino da quanto è piccola ma, incastonata sul lungarno di Pisa, è un perfetto esempio di Gotico Pisano. Il suo nome deriva dal fatto che nel 1333 custodiva la reliquia di una spina della corona di Cirsto, che ora potrete trovare esposta della chiesa di Santa Chiara. Questa chiesa fu sottoposta a molti interventi dovuti alla sua vicinanza al fiume Arno che, più volte, ne minacciò la stabilità. nel 1871 fu letteralmente smontata e ricostruita più in alto proprio per evitare con una piena del fiume potesse distruggerla. Solitamente la si trova chiusa ma, anche se solo da fuori, merita una visita.

Quinto indizio.

Caccia al tesoro a Pisa.

Ed eccoci arrivati alla fine della nostra caccia al tesoro a Pisa. Siete pronti a scoprire quale chicca vi ho lasciato come premio? Dovete dirigervi verso la stazione ferroviaria, più precisamente verso la Chiesa di Sant’Antonio Abate, perchè proprio su uno dei muri esterni, si trova una delle più celebri opere di Keith Haring, il Tuttomondo. Grande circa 180 metri quadrati questa è l’ultima opera dell’artista prima della sua morte ed è l’unica realizzata con l’idea di renderla permanente.

Il murales ritrae 30 figure incastonate tra loro a simboleggiare la pace e l’armonia del mondo. Si possono notare molti simboli, come la croce Pisana, creata da 4 uomini uniti dal busto in colore giallo, un cane, simbolo di lealtà, una scimmia, simbolo di istinto, e un volatile, simbolo di libertà. Si può notare anche un paio di forbici, realizzate unendo i corpi di due uomini in azzurro, che stanno tagliando un serpente, simbolo del male. Nella parte più bassa, a livello della strada, è stato raffigurato un uomo in giallo che cammina, per rappresentare il pubblico, un turista o un passante che dedica un momento di riflessione all’opera, quindi in questo splendido murales ci siete anche voi!!!

IL PREMIO

Solo per coloro che hanno giocato a questa caccia al tesoro c’è un bellissimo premio. Di cosa si tratta?

Di uno sconto di 15€ (con il codice BEAAROUND) da poter spendere su www.albumdifigurine.it

Albumdifigurine.it è un sito dove poter creare il proprio album di figurine personalizzato per tornare un po’ bambini!

Io ho realizzato il mio con tutti gli scatti dei viaggi fatti nel 2021 e vi posso garantire che non vedo l’ora di avere la scusa per poterne realizzare un altro.

Vi è piaciuta questa Caccia al tesoro a Pisa?

Se vuoi visitare al meglio le bellezze artistiche e i musei che Pisa ti offre, allora ti consiglio di leggere la guida scritta da Gabriele di Italiaignota che trovi cliccando QUI

Buon divertimento e ricordatevi: se scattate delle foto durante questa caccia al tesoro taggatemi su instagram e usate l’hashtag #cacciaaltesorodibeaaround

E non dimenticatevi di trovare tutti gli indizi delle altre cacce al tesoro!!

Bea around

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5 COMMENTS

  • Leonard

    Highly descriptive blog, I enjoyed that bit.
    Will there be a part 2?

    • Beatrice
      AUTHOR

      unfortunately in Pisa there is only one treasure hunt, but I have created many others around!

  • One Nine Elms

    Please posting regularly since I really like your blog site.
    Thanks!

  • Jodi Bidmead

    I have found good posts right here. I like the method you explain it.
    Good!

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Pingback: Caccia al tesoro a Lucca. 5 diaboliche curiosità - Bea around on 31 Luglio 2020