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Caccia al tesoro a Lucca. 5 diaboliche curiosità

Lucca è famosa per le sue mura, per il Lucca Comics e i Tordelli (il suo piatto tipico), ma durante il nostro weekend non ci saremmo mai aspettati tanta bellezza e tante curiosità. Per questo ho deciso di creare per voi una caccia al tesoro a Lucca!

Per cominciare voglio parlarvi della gente. Mentre cercavamo gli indizi da farvi scoprire ci siamo imbattuti in un signore che non vedeva l’ora di raccontarci la storia di quella curiosità. Mi sono accorta subito che i cittadini sono molto orgogliosi del loro patrimonio storico. È una città pulita, a misura d’uomo e piena di piazze ampie dove vedrete i bambini che giocano ad acchiapparella. Sembra un quadretto, e io me ne sono innamorata.

Ma torniamo a noi e alle nostre curiosità della caccia al tesoro a Lucca, pronti a giocare?

Qui trovate la mappa per giocare alla caccia al tesoro

Tempo di percorrenza 15 min a piedi più 27 min in auto

Primo indizio

Il primo indizio per me è molto significativo, perchè parla di un labirinto, e non tutti sanno che al mio esame di maturità, nella prima prova, scelsi proprio questo argomento. I labirinti mi hanno sempre affascinato, le loro strade senza uscita, i loro vicoli ciechi e l’ingegno che bisogna usare per poterne uscire vivi. Credo siano magici e romantici perchè anche se sbagli strada puoi tornare indietro e cercare la giusta via.

Ma non parliamo delle mie fissazioni, torniamo a noi e alla nostra caccia al tesoro. Avrete capito che quello da trovare è un labirinto, ma non importerà cercare alte siepi o sentieri misteriosi, quello che vi aiuterà nella ricerca del primo indizio sarà il Duomo di San Martino. Oltre ad essere molto particolare, grazie alle sue colonne tutte diverse e al suo loggiato asimmetrico, su una delle colonne del loggiato potrete notare uno strano simbolo realizzato nel XII secolo che rappresenta un labirinto. Sulla sinistra si può ancora leggere iscrizione

HIC QUEM / CRETICUS / EDIT DEDA – / LUS EST / LABERINT / HUS DEQ(U)- / O NULLU – / S VADER – / E QUIVIT / QUI FUIT / INTUS / NI THESE – / US GRAT – / IS ADRIAN – / E STAMI- / NE IUTUS 

Che possiamo tradurre con: “Questo è il labirinto costruito da Dedalo cretese dal quale nessuno che vi entrò poté uscire eccetto Teseo aiutato dal filo di Arianna”.

Una leggenda nella leggenda narra che i condannati a morte venissero portati di fronte a questo labirinto e, chiunque avesse trovato il giusto percorso al primo tentativo, sarebbe stato salvo.

E voi riuscirete a trovare l’uscita? Spero di sì perchè ci sono altri 4 indizi da trovare!

Secondo indizio

Per il secondo indizio dobbiamo spostarci verso il palazzo di una famosa famiglia di mercanti lucchesi, i Bernardini. Questo palazzo fu costruito tra il 1517 e il 1523 ed ha un particolarità nella sua facciata.

Se osservate attentamente noterete che, sulla finestra alla destra del portone, uno degli stipiti di pietra è curvato. Come se fosse pongo, anche se toccandolo vi accorgerete subito che non è affatto morbido e malleabile come sembra. Ovviamente, come in tutte le curiosità, c’è una leggenda che ci svela come mai questa pietra sia così particolare.

Si dice che il diavolo convinse i signori Bernardini a costruire un palazzo imperiale dove si trovava un’immagine miracolosa della Madonna. L’immagine fu così distrutta per dar posto all’edificio, ma, proprio lì dove un tempo si trovava, la pietra si incurvò e così è restata fino ad oggi, nonostante i disperati tentativi di riportarla diritta. Quindi occhi a non batterci la testa e soprattutto a non giocare con il diavolo!!

Terzo indizio

Parliamo ora di un’altra leggenda nascosta nella città di Lucca, e parliamo di gioielli, a chi non piacciono? Sono proprio belli, eleganti, luccicanti.

Dirigendovi in Piazza San Michele noterete l’omonima chiesa, e sulla sua sommità troverete la maestosa (di quasi 4 metri) statua dell’Arcangelo Michele intento ad uccidere un drago con una mano, mentre con l’altra sorregge un globo crociato. Beh concentratevi sulla statua per un momento, perchè una leggenda narra che, in particolari condizioni di luce, sia possibile vedere uno scintillio verde sulla sua mano. Sempre secondo la leggenda quel luccichio sarebbe uno smeraldo incastonato in tempi antichi e mai più ritrovato. Molti anziani della città confermano di averlo visto, ma non è mai stato provato che ci sia effettivamente uno smeraldo incastonato nella statua.

Ma provare non costa nulla quindi vi consiglio di mettervi in via Poggio per tentare di vederlo. Si dice che chi riesce a vedere l’anello luccicare potrà poi vederne un altro al proprio dito.

Quarto indizio

Torniamo ora a parlare del diavolo perchè a Lucca ha combinato diversi guai e con questa caccia al tesoro voglio farveli scoprire tutti! Mentre nella caccia al tesoro a Pisa avevamo parlato delle unghie del diavolo, a Lucca parliamo dei suo graffi. Sul pilastro del portone della chiesa di S.Pietro Somaldi compaiono infatti delle incisioni molto particolari.

Un’antica leggenda narra di una giovane donna, chiamata Gemma Galgani, che aveva un rapporto molto stretto con la religione tanto da riuscire ad avere delle visioni del suo angelo custode. Proprio per questo Satana aveva scelto lei come tentativo di seduzione. La donna, l’8 dicembre del 1897, fece voto di verginità e, poco dopo, il diavolo tentò di convincere la devota a cambiare idea. Ma questa, con grande forza di volontà e fede, si oppose alle lusinghe del Maligno che, visto l’ennesimo fallimento, decise di scagliare la sua rabbia sulla facciata della chiesa, sfregiandola con le sue unghie. Gemma diventò poi una Santa molto venerata a Lucca. Ma dopo aver scoperto questa leggenda e aver trovato i suoi graffi mi raccomando, state attenti a non far arrabbiare il diavolo!

Quinto indizio

Per l’ultimo indizio di questa caccia al tesoro a Lucca dobbiamo però prendere la macchina e percorrere una ventina di km in direzione di Borgo a Mozzano. Perchè proprio in questo piccolo paese si nasconde un altra opera del diavolo, il suo famosissimo ponte. Quando ero piccola vidi una foto del ponte della Maddalena e ne rimasi affascinata. La sua forma molto particolare mi incuriosì subito ma, per una miriade di motivazioni, ci ho messo 27 anni a vederlo di persona. Nonostante avessi grandi aspettative, mi è piaciuto moltissimo quindi ho deciso di lasciarlo per ultimo in questa caccia al tesoro.

Perché è così misterioso? Perché, secondo la leggenda (c’è sempre una leggenda!) il muratore che avrebbe dovuto costruire il Ponte della Maddalena, preso dallo sconforto per non riuscire ad ultimarlo, chiese aiuto a Satana che gli promise di aiutarlo ad ultimarlo in una sola notte, ma ad un prezzo. Il diavolo in cambio del suo aiuto, avrebbe voluto l’anima del primo essere vivente che ci sarebbe passato sopra. Il muratore accettò il patto ma, spaventato dalla promessa fatta a Satana, corse dal parroco del paese e studiò insieme a lui uno stratagemma per ingannarlo. La mattina dopo, quando il ponte fu terminato, ci lanciò sopra un pezzo di focaccia, così da attrarre un animale. Arrabbiato per l’inganno, il Diavolo avrebbe modificato in modo particolare l’ampiezza delle arcate.

Con questo ultimo indizio si conclude la nostra caccia al tesoro a Lucca, spero vi sia piaciuta! E ora rimane solo da scoprire quale è il vostro premio!!

Solo per chi ha partecipato a questa caccia al tesoro c’è uno sconto del 10% in un negozio splendido dentro le mura! Si chiama Clodyn e si trova in via San Paolino 39. Come fare ad utilizzare questo sconto? Vi basterà scegliere tutto ciò che vi piace nel negozio e, prima di pagare, comunicare in cassa che state giocando alla caccia al tesoro di Bea_Around a Lucca, mostrando la pagina dal vostro telefono e il gioco è fatto!!! Buono shopping

Buon divertimento e ricordatevi: se scattate delle foto durante questa caccia al tesoro taggatemi su instagram e usate l’hashtag #cacciaaltesorodibeaaround

E non dimenticatevi di trovare tutti gli indizi delle altre cacce al tesoro!!

Bea around

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2 COMMENTS

  • Kelly Sturgeon

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Pingback: La seconda caccia al tesoro a Milano, alla ricerca del diavolo. - Bea around on 15 Novembre 2020