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Caccia al tesoro Italia Siena Toscana

Caccia al tesoro a Siena. 5 curiosità tutte da scoprire.

Siena, la città del palio e del ciaccino. Patrimonio dell’umanità dal 1995. Siena, con i suoi palazzi rossi e le strade strette. Una città unica da vedere almeno una volta nella vita. E se ancora non ci siete stati vi invito a giocare con me a questa caccia al tesoro a Siena per scoprire dei luoghi insoliti e curiosi, pieni di storia e mistero.

Pronti a giocare con me?

Ma prima di partire avete già scaricato l’applicazione che vi paga se camminate?

Se non sapete di cosa sto parlando cliccando qui lo scoprirete e avrete subito in regalo €1,50!

Adesso siamo pronti per partire!

Qui trovate la mappa per giocare alla caccia al tesoro

Tempo di percorrenza 28 minuti a piedi

Primo indizio

Per trovare il primo indizio bisogna prima fare una piccola premessa sul Palio di Siena.

Il Palio non è una manifestazione sportiva, un gioco o un passatempo. E’ la vita dei senesi. Nato nel 1633 è stato interrotto solo in due occasioni, durante la seconda guerra mondiale ed il covid-19. Ma come funziona? La città di Siena è divisa in 17 contrade.

Le contrade:

caccia al tesoro a siena
  • Aquila
  • Bruco
  • Chiocciola
  • Civetta
  • Drago
  • Giraffa
  • Istrice
  • Leocorno
  • Lupa
  • Nicchio
  • Oca
  • Onda
  • Pantera
  • Selva
  • Tartuca
  • Torre
  • Valdimontone

Ogni contrada è come un piccolo stato, governato da un Seggio e guidato da un Capitano. All’interno hanno tutte una Chiesa, dove vengono custoditi i cimeli, i drappelloni delle vittorie e i costumi.
Il Palio viene giocato due volte l’anno, il 2 luglio e il 16 agosto sempre in Piazza del Campo.

gioco dei barberi

Ogni contrada ha un cavallo che correrà per difenderne l’onore. L’ordine di entrata nella piazza è stabilito dalla sorte
Una volta partita la gara i fantini in sella ai loro cavalli dovranno percorrere tre giri della piazza per un totale di quasi 1000 metri. Vincerà il primo cavallo, anche scosso cioè senza fantino sopra, che taglierà il traguardo potendo così godere della gloria.

Ai bambini sotto i 10 anni non è consentito l’accesso nella piazza per ragioni di sicurezza ma possono comunque guardare la gara dalle tante finestre e terrazze che affacciano su Piazza del Campo.

Ad ogni modo i cittini, cioè i bambini di Siena, hanno anche loro un palio, ed è qui che torna in gioco la nostra caccia al tesoro a Siena. I ragazzi della città si divertono infatti a giocare al gioco dei Barberi, ovvero delle biglie colorate. Ogni barbero rappresenta una contrada e una volta messe nella pista dei barberi la prima biglia che arriva vince. Esattamente come nel palio anche qui i giri sono tre. Come fare per trovare l’unica pista fissa dei Barberi della città? Vi basterà recarvi alla fontana di San Prospero ai giardini pubblici e provare anche voi a giocare.

Secondo indizio

Per il secondo indizio di questa caccia al tesoro a Siena dirigiamoci verso il Duomo. Costruito in stile romanico-gotico italiano, è una delle più significative chiese realizzate in questo stile in Italia. Per quanto io ami il Duomo di Firenze devo riconoscere che l’interno del Duomo di Siena è spettacolare e lascia senza fiato, quindi vi consiglio anche di entrare per vederlo dentro.

Ad ogni modo per la nostra caccia al tesoro non importa entrare nel Duomo di Siena, anzi, dobbiamo andare alla sue spalle. Noterete che, proprio dietro al Duomo, si trova una ripida scalinata, lo so, è faticosa, ma dovete salirla. Proprio su uno di quei gradini riuscirete a notare una croce. Non è messa li per caso ma anzi, serve proprio a ricordarvi di prestare attenzione mentre salite per non fare la fine di Santa Caterina. La leggenda narra, infatti, che Santa Caterina, salendo questi gradini, incontrò il diavolo e che lui la spinse, facendola cadere di faccia e incidendo con i suoi denti uno degli scalini. Purtroppo la leggenda non è attendibile, dato che la scalinata venne terminata quasi settant’anni dopo la morte della santa.

Terzo indizio

Rimaniamo vicino al Duomo perchè è lì che si trova il terzo indizio della nostra caccia al tesoro a Siena. Controllate con attenzioni le pietre che lo compongono perchè ce n’è una magica. Si tratta di una piccola epigrafe scritta in latino, composta a 5 parole, SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS. Ma come mai è magico? Perchè questa frase è palindroma e si può leggere dall’altro in basso, dal basso in alto, da sinistra a destra e da destra a sinistra.

Questa frase è stata ritrovata nei resti di Pompei, tra le rovine romane di Budapest, in manoscritti medioevali e sulle pareti di decine di chiese italiane ed europee. Nel Rinascimento il quadrato magico Sator era usato come talismano dagli alchimisti, secondo il gesuita Athanasius Kircher era un simbolo satanico mentre nell’età del positivismo venne considerato un bel gioco enigmistico. Tuttavia, nonostante i molti studi effettuati, il senso e il significato simbolico rimangono ancora nascosti. Ciò che ci è chiaro però è il significato delle singole parole.

  • SATOR: coltivatore, padre creatore.
  • AREPO: non comparendo in nessun alrto scritto gli studiosi pensano possa essere un nome proprio
  • TENET: regge
  • OPERA: con cura
  • ROTAS: ruote

Trovatelo e ditemi se riuscite a scoprire cosa significa.

Quarto indizio

Siena detiene un primato molto particolare. Si da il caso che proprio in questa città si trovi la finestra più piccola del mondo e ovviamente dovrete riuscire a trovarla!

Ma prima di farvi impazzire vi darò qualche suggerimento per trovarla. Vi basterà andare in Piazza Postierla (più comunemente conosciuta dagli stessi abitanti come “Piazza dei Quattro Cantoni”) e cercare sugli edifici che la compongono. Dotata anche della sua piccolissima persiana spesso non viene notata nemmeno dai senesi, quindi non perdetevi d’animo se non riuscite a trovarla subito. Ancora oggi non si sa a cosa servisse quella piccola finestra, ma ogni storia è più bella se avvolta da un po’ di mistero!

Quinto indizio

Continuiamo a parlare di finestre, perchè ora dovete trovarne una con… una donna nuda affacciata.

Si, avete capito bene, nel 1995, Pier Luigi Olla realizzò quest’opera sotto richiesta del Rettore della contrada del Bruco e la collocò in via Rossi. Se presterete attenzione riuscirete a scovare anche il simbolo della contrada, proprio sopra il melograno che pende dalla finestra. Non ci sono molte informazioni su questa scultura quindi voglio fare un gioco con voi. Secondo voi perchè quella donna è li? Sta guardando dove scappa l’uomo che fino a poco fa era con lei? Sta aspettando che il suo amante torni a casa? O sta spiando la città convinta di non poter essere vista?

La caccia al tesoro sarebbe finita ma….

Se volete continuare a divertirvi vi sfido a trovare tutte le fontanelle battesimali delle contrade del palio di Siena. Qui vi lascio la Mappa la mia preferita è la civetta e la vostra?

PREMIO DI QUESTA CACCIA AL TESORO:

Solo per coloro che hanno giocato a questa caccia al tesoro c’è un bellissimo premio. Di cosa si tratta?

Di uno sconto di 15€ (con il codice BEAAROUND) da poter spendere su www.albumdifigurine.it

Albumdifigurine.it è un sito dove poter creare il proprio album di figurine personalizzato per tornare un po’ bambini!

Io ho realizzato il mio con tutti gli scatti dei viaggi fatti nel 2021 e vi posso garantire che non vedo l’ora di avere la scusa per poterne realizzare un altro.

Se vuoi visitare al meglio le bellezze artistiche e i musei che Siena ti offre, allora ti consiglio di leggere la guida scritta da Gabriele di Italiaignota che trovi cliccando QUI

Vi è piaciuta questa Caccia al tesoro a Siena?

Buon divertimento e ricordatevi: se scattate delle foto durante questa caccia al tesoro taggatemi su instagram e usate l’hashtag #cacciaaltesorodibeaaround

E non dimenticatevi di trovare tutti gli indizi delle altre cacce al tesoro!!

Bea around

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