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Caccia al tesoro Valencia Viaggi

Caccia al tesoro a Valencia, 5 curiosità da vedere

Valencia, la terza città spagnola per numero di abitanti dopo Barcellona e Madrid, ma la prima in cui poter giocare ad una caccia al tesoro piena di curiosità!

Se state programmando una vacanza a Valencia, o se ci siete in questo momento, una cosa da fare assolutamente è giocare a questa caccia al tesoro.

Con questa passeggiata per le vie della città di Valencia scoprirete tante curiosità, aneddoti e leggende che vi faranno scoprire la città sotto una nuova luce.

Prima di iniziare a giocare, avete già scaricato l’app che vi paga se camminate?

Se non sapete di cosa sto parlando cliccando qui lo scoprirete e avrete subito in regalo €1,50!

Mi raccomando tenete d’occhio tutte le altre cacce al tesoro disponibili perchè ogni mese ne esce una nuova.

Qui sotto potete vedere la mappa con segnati tutti i punti da trovare! Buona fortuna.

Primo indizio

curiosità valencia, casa del gatto casa dei gatti casa de los gatos

Iniziamo questa caccia al tesoro a Valencia con una curiosità imperdibile!

Valencia è una città che trova casa veramente a chiunque, anche agli amici a 4 zampe, infatti qui esiste una casa in miniatura con inquilini molto speciali.

Amanti dei gatti venite a me (venite anche voi che non li amate o vi perderete questo posto unico e iconico da vedere assolutamente).

Quello che dovrete trovare è una facciata di un palazzo, in miniatura, che in città è conosciuta come Casa de los Gattos (hanno molta fantasia con i nomi vero?) Il nome non è scelto a caso, infatti qui vivono veramente tantissimi gatti randagi che vengono a cercare un po’ di riparo.

Ma ciò che merita sicuramente uno sguardo più attendo è la bellissima facciata realizzata nel 2003 dallo scultore Alfonso Yuste Navarro.

Rappresenta un edificio alto due piani con numero civico, balcone e tende alle finestre e il portone è sempre aperto per permettere ai felini di entrare e uscire a loro piacimento. All’interno si trova un piccolo cortile (ma onestamente non so da dove possono entrare gli umani) dove i gatti si rifugiano a mangiare e bere.

Ovviamente dietro questo edificio si nasconde una leggenda. Curiosi di scoprirla?

Si narra che una vecchia signora, che abitava nel palazzo, avesse deciso di lasciare tutta la sua eredità ai gatti del quartiere. Per evitare che gli umani si portassero via la sua eredità fece costruire una porticina piccina picciò così che solo i mici potessero attraversarla.

Si trova in Carrer del Museu, una via centrale ma non troppo, lontana appunto dagli occhi annoiati dei turisti tipici (quelli che non giocano alle cacce al tesoro insomma) 

Secondo indizio

casa più stretta di Valencia curiosità

Continuiamo a parlare di case uniche a Valencia ed andiamo a scoprire un altro edificio particolare.

Abbiamo appena trovato la casa dei gatti, che possiamo considerare la casa più piccola della citta, vediamo adesso se riuscite a trovare quella più stretta.

Spesso sentiamo parlare di case strette nelle città del nord, come Amstardam, ma anche a Valencia c’è una casa molto stretta, larga poco più di un metro, ed è proprio quella che dovrete trovare voi in questa caccia al tesoro.

Mi raccomando non perdetevela perchè un paio di numeri civici più avanti si trova anche il terzo indizio.

Sono bravi tutti a trovare la Città delle Arti e della Scienza, la Cattedrale o il Mercato Centrale, ma mica tutti riescono a trovare le cose piccole e nascoste? Nemmeno voi? Volete un aiutino? 

Si trova in Plaça de Lope de Vega e, rimanendo in tema “in Spagna non hanno fantasia per i nomi”, si chiama La Estrecha (la ristretta).

Considerate che è la casa più stretta d’Europa e misura esattamente quanto c’è scritto sul portone: 107cm. I locali raccontano che su ogni piano ci fosse un’unica stanza, stretta e lunga con giusto i mobili indispensabili. Sicuramente non c’è un letto a due piazze, ma nemmeno ad una piazza e mezza!

Terzo indizio

murales al punto croce valenciaSpostiamoci di qualche metro rimanendo sempre in Plaça de Lope de Vega perchè vi mostrerò un murales in 3D.

Spesso vi consiglio, nelle cacce al tesoro in giro per il mondo, dei murales belli, enormi, e super colorati, ma mai mi era capitato di venderne uno fatto con il punto croce.

Si, avete capito bene, a Valencia esiste un murales fatto con il punto croce. Merito dell’artista Raquel Rodrigo che con il suo progetto ArquiCostura riqualifica le zone degradate della città a suon di punto croce.

Ovviamente non cuce le mura dei palazzi ma realizza le sue opere su una rete metallica che poi va a poggiare sulle facciate e, sempre ovviamente, non usa i classici fili da cucito, sarebbero troppo piccoli, ma usa corde più spesse che permettono al cittadino e al turista di apprezzare il disegno già da qualche metro di distanza. 

Non mi era mai capitato di vedere un punto croce XXL ma sarei felice di venderne di più in giro per il mondo!

Quarto indizio

mercato centrale valenciaAbbiamo già scoperto 3 curiosità della città di Valencia, siete pronti per il quarto indizio di questa caccia al tesoro? Spostiamoci allora al mercato centrale, ma non per mangiare, bensì per scoprire un’altra leggenda nata in questa splendida città spagnola.

Rimanendo fuori dall’edificio e osservando con attenzione il punto più alto, noterete una banderuola segnavento con sopra un enorme pappagallo. Gli spagnoli la chiamano Cotorra del Mercat (Pappagallo del Mercato) e credono sia il protagonista di una leggenda antichissima.

Si narra che il Cotorra del Mercat e il suo vicino il Pardal de Sant Joan, che sarebbe la banderuola della chiesa dei Santos Juanes rappresentata da un passero, commentino dall’alto tutto ciò che succede in città.

Spesso appaiono anche nelle opere teatrali popolari di Valencia e rappresentano il contrasto tra il mondo mondano dei pettegolezzi, simboleggiato dal pappagallo, e quello spirituale, raffigurato dal passero.

Io non so se questi due uccelli veramente si parlano ma sarei proprio curiosa di scoprire quante cose hanno visto!

Quinto indizio

porta cattedrale valenciaL’ultimo indizio di questa caccia al tesoro è sicuramente il più iconico da trovare. Non tutti sanno che la Cattedrale di Valencia nasconde una curiosità, o meglio, più di una. 

Probabilmente saprete che al suo interno si può ammirare il Santo Graal, una piccola coppa di 7cm di altezza. Dicono che sia il calice che Gesù utilizzò nell’Ultima Cena, ma non è certo questa l’unica curiosità da trovare nella Cattedrale di Valencia!

Per riuscire a terminare questa caccia al tesoro la Cattedrale la dovete guardare dall’esterno per osservare bene le sue porte.

Non so se avrete notato che le porte della Cattedrale di Valencia sono tutte in stili differenti, questo perché è stata iniziata nel XIII secolo e terminata nel XV secolo. Osservando le tre porte di ingresso noterete gli stili principali: l’Almoina (stile romanico), los Aspostols (stile gotico), los Hierros (stile barocco), ma si possono notare anche lo stile neoclassico e rinascimentale.

E di tutte le sue porte ne dovrete trovare una in particolare, la Porta dell’Almoina (chiamata anche Porta di Lerida o Porta del Palau).

Osservandola bene noterete che sopra ai suoi archi a tutto tondo si trovano 14 teste. Queste teste sono di 7 coppie di sposi (potete notare anche i nomi incisi tra le coppie) e la leggenda narra che queste 7 coppie colonizzarono Valencia per farla tornare ad essere una città cristiana.

Purtroppo la caccia al tesoro è terminata ma spero di avervi fatto scoprire tante curiosità su Valencia e ricordatevi di controllare anche tutte le altre cacce al tesoro disponibili per continuare a viaggiare e giocare!

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Se vi è piaciuta questa Caccia al tesoro a Valencia ecco altre curiosità GRATIS da fare in città

 

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