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Caccia al tesoro Italia Lazio Roma

La prima caccia al tesoro a Roma. 5 curiose curiosità

Roma, la città eterna, la città simbolo della dolce vita. Roma nun fa la stupida stasera. La nostra capitale, il cuore nell’Italia. Roma capoccia der monno ‘nfame. Roma è bella sempre anche quando è brutta.

Durante il nostro viaggio ce ne siamo innamorati. Ci siamo innamorati di ogni suo angolo, di ogni suo negozio e sopratutto di ogni romano, che con il loro accento e il loro calore ti fanno sentire come a casa.

Per questo ho deciso di creare una (o forse più di una) caccia al tesoro a Roma, per farvi scoprire luoghi insoliti, o meno famosi, ma comunque pieni di storia e di magia.

pronti ad iniziare?

Ma prima di partire avete già scaricato l’applicazione che vi paga se camminate?

Se non sapete di cosa sto parlando cliccando qui lo scoprirete e avrete subito in regalo €1,50!

Adesso siamo pronti per partire!

Qui trovate la mappa per giocare alla caccia al tesoro.

tempo di percorrenza 21 min a piedi

Primo indizio

Partiamo subito con il pezzo da novanta. C’è una serratura molto famosa a Roma, dalla quale si gode di una vista spettacolare. Fino a qualche anno fa era il posto preferito dalle coppie al primo appuntamento, ora è diventata la meta di pellegrinaggio per molti turisti quindi non potete assolutamente perdervela. Sto parlando del buco della serratura del portone della Villa del Priorato di Malta. Ma come mai fa parte della nostra caccia al tesoro a Roma? Perchè da qui potete godere di una splendida prospettiva della Cupola di San Pietro sia di giorno che di notte. Troverete un po’ di coda ma tranquilli che scorre veloce e ciò che vedrete vi ripagherà del tempo speso.

Secondo indizio

Spostiamoci di poco ed entriamo nel Parco Savello, meglio noto come Giardino degli Aranci. Si tratta di un giardino da cui godere una vista mozzafiato su tutta Roma, bellissimo se ci andate al tramonto, ma il motivo per cui vi ho consigliato di venire qui è l’illusione prospettica che si ha guardando il cupolone di San Pietro. Appena entrati vi sembrerà di poterlo toccare da quanto è grande, ma man mano che vi avvicinerete alla terrazza panoramica lo vedrete rimpicciolire fino quasi a confondersi con il resto della città.

Terzo indizio

caccia al tesoro a roma

Siete riusciti a trovare tutti gli indizi della caccia al tesoro a Roma fino ad ora? Sicuri? Perchè se mentite il prossimo indizio vi mangerà la mano! Eh si, perchè quello che dovrete trovare è proprio la Bocca della Verità. Diventata iconica grazia al film Vacanze Romane. Le sue dimensioni sono impressionanti, si tratta infatti di una struttura di 1,80 metri di diametro per oltre 1300kg. Questo enorme volto maschile con gli occhi, il maso e la bocca forati era probabilmente il tombino di una delle fogne più grandi di Roma.

Ma come mai si chiama bocca della verità? La leggenda narra che il medaglione potesse decretare la verità, sopratutto sull’infedeltà coniugale. In caso di sospetto tradimento alle mogli (e chissà se anche ai mariti) veniva fatta infilare la mano nella bocca della statua di marmo e, grazie a degli uomini che erano posizionati dietro il lastrone di marmo, veniva punzecchiata con uno spillone o con delle forbici. Se avete la coscienza pulita provateci anche voi.

Quarto indizio

Stolperstein

Siamo quasi giunti alla fine di questa prima caccia al tesoro a Roma e per trovare questo indizio dovrete spostarvi nel Ghetto Ebraico. Perdetevi tra le sue vie e i suoi ristoranti, ma non dimenticatevi cosa state cercando. Dovrete infatti individuare, incastonati tra i classici sampietrini romani, dei sampietrini in ottone con incise sopra dei nomi e delle date. Sono un’opera di Gunter Demnig che circa vent’anni fa, decise di mantenere viva la memoria dei deportati nei campi di concentramento nazisti, perchè secondo l’artista “una persona è dimenticata quando il suo nome è dimenticato” e così ha deciso di non far cadere nell’oblio la più grande tragedia del XX secolo.

Questi speciali sampietrini vengono chiamati Stolperstein, o pietre d’inciampo dato che sono leggermente rialzate rispetto al resto della pavimentazione proprio per catturare l’attenzione di chi passa, e ricordano il nome, la data di nascita, la data di arresto e di morte nei campi di concentramento di oltre 200 persone e sono posti davanti alla casa dove abitavano. Non li potete trovare solo nel ghetto ebraico (dove sono però maggiormente concentrati) ma bensì sparsi per tutta la città e non solo. Perchè dopo oltre vent’anni dall’inizio dell’installazione si possono trovare in più di otto paesi europei come la Germania, la Polonia, i Paesi Bassi o l’Ungheria. Costano €120 e chiunque ne può richiedere l’istallazione.

Quinto indizio

Per l’ultimo indizio di questa prima caccia al tesoro a Roma torniamo un po’ bambini, perchè l’indizio da trovare è il celebre personaggio di un gioco anni ’80: Space invaders.

L’artista francese ha “invaso” oltre 31 stati nel mondo con le sue opere che ricordano il gioco spaziale molto popolare nelle sale giochi di 30 anni fa. Esiste anche un app per cellulari che potete scaricare per trovarle tutte!

Pensate che in Italia l’artista Invader ha disseminato le sue opere solo in due città: qui e a Ravenna. Quindi non lasciatevi scappare l’opportunità di trovare di giocare!

Ma chi è di preciso l’artista? Si fa chiamare Invader ed è Franck Slama, un writer francese che ha iniziato la sua invasione nel 1998. E’ partito dalle vie parigine per poi disseminare i suoi pixel coloranti in tutto il mondo. Pensate che è arrivato persino in Australia! Attualmente si possono cercare più di 3700 opere in 78 città. Io sono venuta a conoscenza di questa invasione grazie a @GiuliaValentina, una influencer italiana, che spesso ne parla nelle sue storie Instagram.

Altre sue opere sono nelle cacce al tesoro di Verona e Parigi

La caccia al tesoro è finita ma non è finito il divertimento!

Infatti solo per voi che avete giocato a questa caccia al tesoro avrete uno sconto del 10% prenotando una guida o una visita a qualsiasi museo della città con Litiberi Travel, un’agenzia alla quale mi sono appoggiata anche io quando sono stata a Roma! Lo sconto vale su tutti i biglietti dei musei nella città di Roma e su tutte le visite guidate con i loro operatori. Vi basterà mandare una mail a booking@litiberitravel.com scrivendo i biglietti che vi servono e il codice BEA_AROUND10 per avere lo sconto sia sui biglietti che sui tour!

Vi è piaciuta questa Caccia al tesoro a Roma?

Buon divertimento e ricordatevi: se scattate delle foto durante questa caccia al tesoro taggatemi su instagram e usate l’hashtag #cacciaaltesorodibeaaround

E non dimenticatevi di trovare tutti gli indizi delle altre cacce al tesoro!!

Bea around

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4 COMMENTS

  • Mia

    Very good article!
    We are linking to this particularly great
    article on our website.
    Keep up the good writing.

  • terrific and also remarkable blog. I really intend to thank you, for providing us far better info.

  • Bruce Bradway

    excellent and outstanding blog. I really intend to thanks, for offering us much
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Pingback: Caccia al tesoro a Ravenna, la città dei mosaici e non solo - Bea around on 28 Settembre 2020